App di rilievo del terreno: superficie, perimetro, coordinate e report
Un'app da campo non si prova in una demo, ma su un cantiere senza segnale e con le mani sporche.
Da ricordare sul campo
- I pulsanti grandi contano più della grafica.
- Tutto deve funzionare offline.
- I dati restano tuoi.
- L'esportazione chiude il lavoro.
- La precisione la dà il ricevitore, non l'app.
Chi la usa e per che cosa
L'agricoltore che vuole la superficie di un appezzamento, la squadra di cantiere, il personale GIS, il topografo e i team di infrastrutture, agricoltura ed energia aprono la stessa app per lavori diversi. Il bisogno comune è portare in ufficio il dato senza perderlo, in forma ancora comprensibile sei mesi dopo: misurare è la parte facile, ricordare che cosa hai misurato, con quale metodo e in quale sistema fa la differenza.
Le funzioni di base
- Superficie e perimetro; distanze, percorsi e traccia GPS.
- KML/KMZ da aprire e condividere; esportazione DXF, CSV e GeoJSON.
- Punti con fotografia georiferita e note di campo.
- Sistemi come WGS84, UTM e TUREF TM, e reportistica.
Prima del primo punto
Non iniziare a misurare appena l'app si apre: dai un nome al progetto, imposta i livelli per tipo di dato, scegli il sistema di coordinate e annota la fonte. Misura, calcolo, fotografie e salvataggio funzionano anche senza rete. Quel minuto evita ore di lavoro in ufficio.
Precisione dichiarata onestamente
Il GPS del telefono lavora nell'ordine del metro e basta per ricognizione, pianificazione e aree approssimative. Se serve la precisione centimetrica si collega via Bluetooth un ricevitore RTK GNSS esterno con correzioni NTRIP: stessa app, stesso flusso, la differenza la fa l'hardware. Un numero senza sorgente inganna: scrivi nel report con quale precisione hai misurato.
Fotografie e note
Una fotografia con la sua posizione prova che la misura è stata fatta quel giorno in quel punto. Aggiungi una nota breve a ogni vertice dubbio: "quale punto era questo?" si risponde in campo, non a tavolino.
Consegna: file e report
Prima di esportare riapri il file sulla mappa e controlla le posizioni, poi scegli il formato adatto a chi riceve: DXF per il CAD, GeoJSON per il GIS, CSV per il foglio di calcolo, KML per la visualizzazione rapida; e scrivi il sistema di coordinate nel nome del file. Dallo stesso progetto esce anche un report fotografico: geometria, note e immagini viaggiano in un'unica consegna.
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The Ultimate Mobile GIS App for Surveyors & Engineers | MapLab Survey
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MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Serve un account?
No, si lavora senza registrazione.
Sono supportati i ricevitori esterni?
Sì, via Bluetooth con NMEA standard.
In quali formati si esporta?
KML, KMZ, DXF, GeoJSON, Shapefile, CSV.
Riferimenti tecnici
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