Percorso

Registrare una traccia GPS e misurare un percorso

Una traccia risulta sempre un po' più lunga del percorso reale, e capire perché conta più che discutere sui metri.

Da ricordare sul campo

  • Il rumore del ricevitore allunga la traccia.
  • Registrare troppo spesso aggiunge tremolio.
  • Le soste vanno tolte prima del calcolo.
  • La lunghezza reale supera quella in pianta.
  • Annota le condizioni insieme alla traccia.

Dove serve una traccia

Sentieri, linee di impluvio, piste di servizio temporanee, linee di irrigazione, ricognizioni di linee elettriche, giri in un sito minerario, ricognizioni archeologiche. La traccia risponde a una domanda che altrimenti si dimentica: da dove siamo passati? Non è però una linea misurata: è il registro continuo del percorso, oscillazioni comprese, ottimo per accessi e itinerari, inadatto ai confini.

La lunghezza non è la distanza del percorso

Ogni punto registrato è leggermente spostato e la spezzata fra punti spostati è più lunga della linea vera: su strada aperta l'eccesso è minimo, nel bosco è evidente. Da fermo il ricevitore continua a disegnare una nuvoletta di punti che finisce nella lunghezza totale: metti in pausa durante le soste o elimina quei tratti prima del calcolo.

Scegliere la frequenza di registrazione

Registrare troppo spesso gonfia il file e scrive il rumore GNSS dentro la linea; registrare troppo di rado taglia le curve e perde i piccoli cambi di direzione. Su una strada rettilinea conviene un passo largo, su un sentiero tortuoso o lungo un corso d'acqua un passo fitto. In auto il ragionamento va rifatto, perché la velocità cambia tutto.

Dove basta il GPS del telefono

Ricognizione, condivisione di un itinerario, lunghezze approssimative, diario di campo e report visivi: il telefono copre bene tutto questo. Per il tracciamento di una condotta, una misura ufficiale, un confine di proprietà o una lavorazione al centimetro servono invece un ricevitore GNSS RTK esterno con correzioni NTRIP e punti di controllo. La determinazione di un confine ufficiale è lavoro di un tecnico abilitato: l’app accelera il lato campo, non sostituisce il lato che firma.

Il flusso pratico e la consegna

Scarica la mappa di base prima di uscire, dai un nome chiaro a progetto e livello prima di registrare e lascia un punto con foto e nota breve agli incroci, ai cancelli e agli ostacoli. A lavoro finito condividila in KML/KMZ, portala in GIS come GeoJSON o controllala come tabella CSV/TXT. Consegna sia la traccia grezza sia la linea ripulita, indicando strumento e frequenza di registrazione: così chiunque può rifare il conto e nessuno discute sull'origine del numero.

Sul campo · MapLab Survey

Provi questi passaggi sul suo telefono.

MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.

Domande frequenti

Perché la lunghezza cambia ogni volta?

Cambiano condizioni di ricezione e frequenza di registrazione.

Come ridurre il rumore?

Registrare meno spesso, evitare le soste, ripulire la traccia.

In che formato consegnare?

KML o GeoJSON, se serve CSV con la lista dei punti.

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