Report di tracciamento in cantiere: cosa deve dimostrare
Un report di tracciamento serve a dimostrare dove sono finiti i punti, non a raccontare che il lavoro è stato fatto.
Da ricordare sul campo
- Progetto e realizzato vanno affiancati.
- Gli scarti si scrivono con il segno.
- La quota si tratta separatamente dalla planimetria.
- Le foto legano i numeri al posto.
- Il report si chiude in giornata.
Due colonne, non una
Coordinata di progetto e coordinata misurata dopo la posa, una accanto all'altra. Senza il confronto il report è un elenco, non una verifica.
Scarti con il segno
«Tre centimetri» non serve a nulla. «Più tre a est, meno due a nord» permette di vedere se c'è una componente sistematica.
La quota va per conto suo
Un punto può essere perfetto in pianta e cinque centimetri sotto quota. Con il GNSS l'altimetria è più debole, quindi spesso si verifica a livella.
Chiudere subito
Foto, tabella degli scarti e firme lo stesso giorno. Una settimana dopo il cantiere è cambiato e non c'è più nulla da verificare.
Provi questi passaggi sul suo telefono.
MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Cosa non deve mancare nel report?
Confronto progetto-realizzato, scarti con il segno e foto.
Con cosa si controllano le quote?
Con la livella; il GNSS in altimetria è più debole.
Il report si genera offline?
Sì, dai dati di progetto sul dispositivo.
Riferimenti tecnici
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