Inserire una coordinata e raggiungere il punto sul campo
Arrivare al punto è la parte facile; assicurarsi di aver inserito la coordinata giusta lo è meno.
Da ricordare sul campo
- Prima il sistema di coordinate, poi i numeri.
- La distanza è più stabile della freccia.
- Gli ultimi metri si percorrono lentamente.
- La tolleranza si decide prima.
- Il punto trovato si materializza e si fotografa.
1. Capire che coordinata hai in mano
Una coordinata non è solo una coppia di numeri. Latitudine e longitudine sono in gradi; in sistemi come TUREF/TM o UTM la E e la N sono in metri, mentre ED50 compare ancora nei dati d'archivio. Imposta prima sistema, zona e datum, poi inserisci le cifre: se il valore entra nel sistema sbagliato, l'app ti porterà con grande precisione nel posto sbagliato.
2. Creare il punto obiettivo
Seleziona nel progetto il sistema corretto, inserisci il punto di destinazione e tienilo su un livello separato. Il nome deve raccontare il lavoro — Asse_A12, Vertice_Particella_3, Sondaggio_05 — e nella descrizione vanno il file di origine, la data e, se noto, il codice EPSG.
3. Avvicinarsi, poi passare alla modalità fine
A distanza basta la guida sulla mappa; avvicinandosi contano il delta E/N, la distanza dall'obiettivo e la direzione. La freccia si calcola dal movimento, quindi da fermo gira, mentre la distanza resta stabile ed è la lettura più utile. Percorri lentamente gli ultimi metri, con qualche passo in direzioni diverse, e osserva dove la distanza tocca il minimo. Per piantare un picchetto a livello centimetrico servono un ricevitore GNSS RTK esterno con correzioni NTRIP in soluzione fixed, oppure una stazione totale.
4. Nessuna tolleranza scritta, nessun picchetto
«Ci siamo avvicinati» non è un tracciamento: le tolleranze orizzontale e verticale vanno fissate in partenza. Se il punto rientra nella tolleranza si marca, si fotografa e si lascia una nota; se ne resta fuori si rimisura o si controlla il progetto. Quando la lettura non si stabilizza, vicino a muri o tralicci, allontanati, lascia assestare il ricevitore e torna.
5. Il registro è il vero prodotto
Conserva la posizione reale del punto materializzato, la foto, l'ora, la squadra e la nota di controllo. Esportando in CSV, DXF o come report, lascia visibile la differenza fra la coordinata di progetto e il punto picchettato. Fra una settimana il GNSS darà numeri diversi, il picchetto no: un tracciamento professionale non è trovare un punto in un campo, è lasciare una traccia.
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MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Perché la freccia gira da ferma?
La direzione si calcola dallo spostamento, non dalla bussola.
Che precisione è realistica?
Metri con il telefono, centimetri con RTK.
Serve internet?
No, con la mappa scaricata in anticipo.
Riferimenti tecnici
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