App per la raccolta di dati GIS sul campo
La raccolta dati vale quanto è stata pensata la struttura prima della prima uscita.
Da ricordare sul campo
- L'elenco dei campi si approva prima di uscire.
- Meglio liste di valori che testo libero.
- Un livello per tipo di oggetto.
- Foto e nota salvano i casi dubbi.
- L'esportazione deve portare il sistema di coordinate.
Il modello dati prima del primo punto
Il dato GIS si progetta alla scrivania prima di raccoglierlo sul campo: quali livelli esistono, quali oggetti sono punti, linee o poligoni, quali campi descrittivi andranno compilati. Aggiungere un campo dopo duecento record significa quasi sempre una nuova uscita, che cinque minuti di pianificazione avrebbero evitato.
Liste chiuse invece di testo libero
Se ognuno descrive una condizione con parole sue, lo stesso guasto finisce registrato in cinque modi diversi e nessuno si può contare. Una lista di valori nel modulo degli attributi fa guadagnare tempo sul campo e rende i dati confrontabili in ufficio.
La geometria deve seguire l'oggetto
Gli oggetti isolati si registrano come punti, i tracciati come linee, le aree come poligoni; convertire poi l'uno nell'altro è un lavoro di ipotesi. Senza la disciplina di salvare ogni oggetto sul livello giusto i dati arrivano in ufficio mescolati, e separarli costa più tempo di quanto ne sia servito per raccoglierli.
Una lingua comune fra topografo e utente GIS
Il topografo chiede coordinate, precisione e verifiche; l'utente GIS chiede livelli, attributi e formati. MapLab Survey li fa incontrare nello stesso progetto: misuri sul campo, aggiungi note e leghi la foto direttamente al record. Una foto ammucchiata in una cartella, senza il record a cui appartiene, non è un dato.
La scelta del formato
KML/KMZ per visualizzare e condividere in fretta, GeoJSON o shapefile per web e sistemi GIS, CSV per il controllo a tabella, DXF per il lato CAD. Perché il dato mantenga lo stesso significato in ogni formato, i nomi dei livelli e l'indicazione del sistema di coordinate devono sopravvivere all'esportazione.
L'ultimo controllo prima della consegna
Prima di esportare riapri il progetto sulla mappa: i livelli sono al loro posto, gli attributi sono compilati, ogni foto è legata al record giusto? La squadra che risponde sì a tutte e tre ha già evitato buona parte delle telefonate dall'ufficio.
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MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Si può raccogliere senza rete?
Sì, la sincronizzazione avviene dopo.
In che formato esportare?
GeoJSON o Shapefile per il GIS, CSV per le tabelle.
Le foto restano legate al punto?
Sì, sono associate alla registrazione.
Riferimenti tecnici
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