App per la raccolta di dati GIS sul campo
La raccolta dati vale quanto è stata pensata la struttura prima della prima uscita.
Da ricordare sul campo
- L'elenco dei campi si approva prima di uscire.
- Meglio liste di valori che testo libero.
- Un livello per tipo di oggetto.
- Foto e nota salvano i casi dubbi.
- L'esportazione deve portare il sistema di coordinate.
La struttura prima del campo
Decidi in anticipo quali oggetti raccogli e quali campi compili. Aggiungere una colonna dopo trecento punti rilevati significa tornare su ciascuno di essi.
Liste invece di testo
L'inserimento libero produce «cemento», «cls» e «calcestruzzo» nella stessa colonna. Una lista di valori definita prima fa risparmiare una giornata di pulizia dati.
Lavoro senza rete
La raccolta dati avviene quasi sempre dove il segnale manca. Tutto deve scriversi in locale e sincronizzarsi dopo, non bloccarsi per assenza di internet.
L'esportazione verso il GIS
GeoJSON o shapefile con l'EPSG indicato, attributi con gli stessi nomi di campo. Così i dati entrano in banca dati senza rimappare le colonne a mano.
Provi questi passaggi sul suo telefono.
MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Si può raccogliere senza rete?
Sì, la sincronizzazione avviene dopo.
In che formato esportare?
GeoJSON o Shapefile per il GIS, CSV per le tabelle.
Le foto restano legate al punto?
Sì, sono associate alla registrazione.
Riferimenti tecnici
The field guidance in this article is aligned with the technical and official references below.
Correlati: Punto, linea, poligono · Dati di campo a CAD e GIS · Posizione con foto · MapLab Survey