Registrare una posizione con foto sul campo
La coordinata dice dove, la fotografia dice che cosa c'era in quel punto quel giorno.
Da ricordare sul campo
- Fotografa l'oggetto e la vista d'insieme.
- L'annotazione si scrive sul posto.
- Data e ora fanno parte della prova.
- Un punto può avere più scatti.
- Foto e coordinata devono esportarsi insieme.
Perché una foto accanto al punto
Dopo un mese un elenco di coordinate non ricorda nulla. Uno scatto riporta subito il contesto: che oggetto era, in che stato e cosa c'era intorno.
Due scatti invece di uno
Il primo piano mostra l'oggetto, la vista d'insieme la sua posizione rispetto ai riferimenti. È il secondo che di solito risolve la discussione su quale punto sia stato rilevato.
Annota sul posto
Due parole scritte subito valgono più di una pagina ricostruita la sera. Scrivi ciò che nella foto non si vede: perché hai preso quel punto e cosa non torna.
Come diventa un report
Se le foto sono legate ai punti, il report si compone da solo: mappa, tabella delle coordinate e scatti al posto giusto.
Provi questi passaggi sul suo telefono.
MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Le coordinate restano nella foto?
Sì, se l'accesso alla posizione è consentito.
Quante foto per punto?
Di norma due: oggetto e vista d'insieme.
Funziona senza rete?
Sì, scatto e registrazione avvengono offline.
Riferimenti tecnici
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