Report

Come ottenere un report di misura utilizzabile

Un report non si legge per la forma, ma per capire se ci si può appoggiare a quei numeri.

Da ricordare sul campo

  • La mappa va in prima pagina.
  • La tabella delle coordinate riporta il sistema.
  • Le foto confermano i punti sul terreno.
  • Metodo e strumentazione si dichiarano.
  • PDF per leggere, file dati per lavorare.

A chi è destinato il report?

Cliente, capocantiere, operatore CAD, specialista GIS e funzionario dell'ente chiedono dettagli diversi, ma la domanda di fondo è la stessa: dove, quando, con quale metodo e in quale sistema di coordinate è stato prodotto il dato. Un numero che non porta con sé queste quattro risposte non è un report, è una nota indifendibile.

Che cosa deve contenere

Anche per un lavoro piccolo ci si aspetta cinque voci:

  • Nome del progetto, data e squadra di rilievo.
  • Sistema di coordinate, con codice EPSG e fuso dove servono.
  • Superficie, perimetro, distanze e tabella dei punti.
  • Foto e note di campo.
  • Quali file sono stati consegnati: KML, DXF, GeoJSON o CSV.

Scrivi la riga di verifica

Indica in una frase su quale punto noto hai verificato e che cosa hai letto: da quella riga il lettore capisce quanta fiducia dare al resto della pagina. Non nascondere nemmeno il metodo: il GPS del telefono lavora a livello metrico, mentre i centimetri arrivano solo con un ricevitore GNSS RTK esterno via Bluetooth e correzioni NTRIP.

Mostra la geometria

Una mappa d'insieme con il contorno e i numeri dei punti permette a un altro di ripetere la misura; la sola tabella di coordinate raramente ci riesce. Devono comparire il confine misurato, i nomi dei punti e i luoghi degli scatti.

Il flusso di lavoro in MapLab Survey

Misura per livelli, lega note e foto ai rispettivi punti e controlla tutto sulla mappa prima di esportare. Il report PDF personalizzato dell'app esce con logo, blocco firma e codice QR; e poiché report e file nascono dagli stessi dati, in ufficio la domanda «a quale punto apparteneva questa foto?» quasi sparisce.

Il formato di consegna

PDF per chi legge, CSV o DXF accanto per chi lavora sui dati; il reparto GIS può chiedere GeoJSON. Se nel nome file scrivi data, progetto e sistema di coordinate, chi cerca in archivio sei mesi dopo lo trova senza aprirlo.

Sul campo · MapLab Survey

Provi questi passaggi sul suo telefono.

MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.

Domande frequenti

Basta il PDF?

Per leggere sì, per lavorare servono anche i file dati.

Il report si genera offline?

Sì, dai dati di progetto.

Cosa si dimentica più spesso?

Indicare il sistema di coordinate e il metodo di misura.

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