I livelli sul campo: misure, base, fotografie e progetto
I livelli non sono grafica: servono a non confondere il tuo lavoro con quello altrui dopo sei mesi.
Da ricordare sul campo
- Separa ciò che hai misurato da ciò che hai ricevuto.
- Il nome descrive il contenuto, non la data.
- Un livello per tipo di oggetto.
- Nascondi il superfluo invece di cancellarlo.
- L'esportazione per livelli semplifica la consegna.
I livelli trasformano le misure in un progetto
Separare gli oggetti per tipo permette poi di mostrare, nascondere, stilizzare ed esportare ogni gruppo per conto suo. Un lavoro registrato tutto su un unico livello dovrà essere smistato a mano in ufficio. La struttura dei livelli non è decorazione: è la traccia professionale di che cosa significa ogni oggetto.
Uno schema minimo che funziona
Anche in un lavoro piccolo conviene tenere separati riferimenti di parcella, dettagli rilevati, progetto, controlli, note fotografiche, obiettivi di tracciamento e punti picchettati. In ufficio ogni dato arriva con il proprio significato: nessuno deve chiedere chi ha misurato che cosa e perché.
Il riferimento non sta con la misura
Confini, piani e rilievi precedenti importati vanno in livelli propri, distinti da ciò che hai misurato oggi. Se la linea di confine e la recinzione rilevata finiscono insieme, la differenza non è più leggibile, ed è così che un riferimento viene citato come risultato di misura. Lo scarto, se c'è, va annotato in metri; stabilire il confine ufficiale resta lavoro di un tecnico abilitato, e l'app accelera il lato campo senza sostituire il lato firma.
Progetto e picchettato sono due livelli
Se confondi il punto di progetto con quello effettivamente picchettato, il rapporto di tracciamento perde valore. Qual era l'obiettivo, che cosa è finito nel terreno e quanto distano fra loro: tre domande a cui si risponde solo con due livelli distinti.
Nomi scritti nella lingua del lavoro
Scegli nomi comprensibili a chi aprirà il file: «RTK_controllo», «parcella_rif», «recinzione_campo», «progetto_strada», «picchetto_posato». Un'abbreviazione che sul campo sembrava ovvia, se in ufficio non dice nulla, è un nome sbagliato. Esportando da MapLab Survey in KML, DXF, GeoJSON o CSV quei nomi viaggiano con i dati, e il lato CAD o GIS ne guadagna.
Decidi la struttura prima di iniziare
Riorganizzare i livelli dopo duecento oggetti è più lento che pianificarli in cinque minuti all'inizio. Scrivere l'elenco quando si crea il progetto è l'investimento più economico della giornata.
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MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Quanti livelli fare?
Uno per tipo di oggetto: di solito da tre a otto.
I livelli passano in CAD?
Sì, i nomi dei livelli si trasferiscono in modo affidabile.
Le misure di prova vanno cancellate?
Meglio nasconderle: servono a chiarire i punti dubbi.
Riferimenti tecnici
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