Uno schema di denominazione dei livelli per il lavoro di campo
Il nome di un livello si scrive una volta sola e poi lo leggono decine di persone e di programmi.
Da ricordare sul campo
- Il nome descrive il contenuto, non l'autore.
- Uno schema unico per tutto il cantiere.
- La data al posto della parola «finale».
- Niente spazi né caratteri speciali.
- Le bozze vanno segnalate esplicitamente.
Cosa deve esserci nel nome
Oggetto, tipo di contenuto e, se serve, fase: «confine_lotto», «pali_linea», «asse_tracciato». Basta questo per capire il livello senza spiegazioni.
Uno schema unico
Concorda le regole prima di iniziare. Due squadre con abitudini diverse producono un insieme che poi si riordina a mano in mezza giornata.
Date invece di «finale»
«Finale», «finale2» e «finale_def» compaiono in ogni progetto e non comunicano nulla. Una data in formato anno-mese-giorno si ordina da sola e non mente.
Compatibilità con i programmi
Spazi, apici e caratteri speciali rompono l'esportazione in shapefile e confondono il CAD. Il trattino basso è più sicuro dello spazio, e le lettere senza accento più sicure di quelle accentate.
Provi questi passaggi sul suo telefono.
MapLab Survey gestisce il rilievo di punti RTK/GNSS, il disegno, il calcolo di aree e volumi e la conversione di coordinate, poi esporta in DXF, KML/KMZ, GeoJSON, Shapefile, GeoPackage, NCZ o CSV. Rilievo, calcolo ed esportazione funzionano offline. Le correzioni NTRIP in tempo reale e le basi cartografiche online richiedono una connessione.
Domande frequenti
Si possono usare lettere accentate?
Meglio evitarle: riducono i problemi di codifica.
Serve la data nel nome?
Sì, sostituisce parole come «nuovo» e «finale».
I nomi dei livelli passano in CAD?
Sì, è la parte più affidabile dell'esportazione.
Riferimenti tecnici
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